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Reclami ufficiali

Puoi addirittura dirmi quanto sono stronzo




sabato, 30 aprile 2005

Il socialismo, la trishtezza e gli striscioni

Sono nato nel 1984, il socialismo era come la democrazia in Italia oggi, in disfacimento. Sarà stato questo, sarà stata la mia naturale propensione al pessimismo, ma proprio non riesco ad avere verso il marxismo lo stesso approccio goliardico di Jurij o Lenin e neanche quello profondamente fancazzista che fu di Radio Alice e che percorre tutte le strade del movimento. Ieri Lenin, in chat, mi ha sfottuto, dicendo che la mia idea di socialismo assomiglia tanto al faccione triste di Nikita Krusciof, al movimento degli operai che strillano per un tozzo di pane, ai bandieroni con su falci e martello al primo maggio ed alle sedi di partito polverose. Mi ha detto che non dovrebbe essere così, che quella è l'immagine del marxismo triste, ma il marxismo non è triste: è lo scendere per le strade "con la gente che sa amare", è essenzialmente lotta, ma anche sorriso.
Io non lo so, qual è il marxismo se quello triste ed invernale o quello da festa de l'Unità di Lenin. Sinceramente me lo chiedo spesso, ma non arrivo mai a rispondermi. E più che altro ora mi viene in mente che se è come dice lui, uno striscione da portare al primo maggio non può recare solo la scritta (trishtissima) "marxismo-leninismo nola c'è", ma qualcosa di più sagace ed intelligente, come suggeriva il compagno Ciccio. Solo che non ho idee sagaci ed intelligenti, al momento. Bah, ce la vedremo lì. Per fortuna, almeno, abbiamo apparato i posti...
Do'svidania!

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venerdì, 29 aprile 2005

Daniele Silvestri, Pomponazzi ed il viavai

Mentre ascolto quel pezzone che è "Occhidaorientale" e mi crogiolo nel fatto di essere riuscito ancora una volta in una operazione titanica grazie alle mie capacità intellettive*, passo ancora la mattinata davanti al computer, coem negli ultimi tre giorni, ormai. Ho sonno, sto tutto devastato perchè la notte è stata paurosamente insonne e certo i Mùm non aiutano con le loro ninnananne. Non ho la forza neanche di alzare il volume dello stereo, figuriamoci di mettere su i CCCP o gli Sham69, sicchè penso che tra qualche minuto mi abbatterò di schianto sulla tastiera e dormirò per le prossime 12 ore. Ma arrivando a cose più piacevoli (?), finalmente la mia platea si è allargata a coloro che inizialmente avrei voluto tenere fuori. Perchè? Boh, così, non mi va di fare le cose "di nascosto" forse. O forse, più precisamente, non mi va più di avercela col mondo. Come direbbe Jurij "che cazzo le fai a fare le sparate se poi dopo 15 minuti ti senti male per averle fatte?" (anche se questo era riferito ad altre situazioni). Quindi, vittima dell'affetto che provo per un paio di persone (ma senza esagerare) ho deciso che è inutile avercela, alla fine è vero che a Giada voglio bene, e non è giusto che ce l'abbia con lei. Ed a proposito di ritorni, Daniela è tornata a farmi visita tre quarti d'ora fa, portandosi dietro tutte le cose che mi aveva rubato. Abbiamo bevuto un tèh, parlato un po' della vita universitaria, dei nostri rapporti sentimentali... le ho detto anche degli ultimi avvenimenti con la compagnia degli sfigati, e lei ha cacciato fuori la sua solita epigrafe sagace: "per forza, sei uno stronzo!" (frase che molti sottoscriverebbero). Ed a proposito di stronzi: ho un nuovo cagnolino piccino, nero e carinissimo. Siccome è femmina volevo chiamarla Rosa Luxemburg o al limite Nilde, dopo aver scartato Lukacs e Marcuse per ragioni di ambiguità sessuale. Avevo pensato anche a "Smamma" come nome ("ehi, smamma Smamma" sarebbe stato fighissimo). Ma mio fratello ne ha pensato uno tutto suo, e siccome il cane è suo, lo scricciolo è diventato Stronza, che gli ricorda la sua ragazza. Vallo a capire!
Do'svidania!

*=sì, sono uno scoppiato

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cazzate


giovedì, 28 aprile 2005

Coraggio, c'è il Primo maggio

Doveva andare così e si sapeva. Alla fine nessuno dei miei amici (ed ex amici) verrà col pullman del partito e non solo perchè Marianna Sticchi (altra "amica") ha organizzato tutto in odore di boicottaggio. Avevo prenotato 5 posti sul glorioso autobus rifondarolo, li avevo presi non certo perchè mi piaccia stare largo, ma perchè ero certo che qualcuno dei miei amici sarebbe venuto con noi. Sono dovuto scendere a due, perchè avevo consumato i posti e nessuno mi faceva sapere niente. Ad una settimana dall'evento, ancora gente mi chiamava dicendo che mi avrebbe pagato anche 20 euro per quel posto a sedere prenotato, ma io no, perchè dannazione, qualcuno dei miei amici verrà con me. Poi salta fuori Marianna ed il suo pullman e di colpo mi ritrovo con questo posto che non vuole più nessuno, ma che comunque dovrò riempire e, se no, pagare, perchè ormai il nostro autobus non è più pieno, e ci toccherà pagarlo di tasca nostra a noi del circolo. Non do la colpa nè a Marianna nè a Ciccio, ma sinceramente mi sento abbastanza abbacchiato. Non che mi sarebbe piaciuto farmela con gente tipo Knef o Giada, avrebbero reso il viaggio solo più teso, ma almeno sarebbe stata una dimostrazione che, in fondo, non sono stronzi come pensavo. Bèh, hanno dimostrato il contrario (o lo ha fatto Marianna per loro), sta di fatto che adesso nel pullman starò solo. Largo ma solo. Anche perchè i compagni, anche se sono compagni, hanno tutti almeno cinque anni più di me e, anche se sono simpatici, non sono miei amici nel vero senso della parola. Del resto, a parte Ciccio e qualcuno in facoltà, non è che io possa vantare poi queste grandi amicizie. Sarà che con questo fardello del lavoro sul collo non ho molto tempo per trovarne di amici migliori, ma tanto ormai mancano solo 12 settimane e la fine è vicina. Almeno questo.
Do'svidania.

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cazzate, psuedoesistenzialismo


domenica, 24 aprile 2005

Nonostante io  non sia religioso (nè Valdese, del resto), resto un democratico. Quindi non prendetevela a male ma
QUESTO BLOG SOSTIENE IL DIRITTO DELLA CHIESA VALDESE DI RICEVERE L'8 PER MILLE!!
e fareste bene a diffondere questo messaggio.

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pseudopolitica


domenica, 24 aprile 2005

Ma non poteva fare come come Paganini?

Ok, è chiaro ormai che questo Paese va verso una fascistizzazione sempre più massiccia. Se Forza Nuova si permette di scendere in piazza con dei sit-in per l'abolizione della festa della Liberazione, se questo le viene permesso, allora siamo proprio allo sfascio. E non lo dico perchè sono comunista, intendiamoci, ma perchè sono democratico. Ed i fascisti non lo sono. Possono argomentare qualsiasi cosa, non m'importa: loro la democrazia nbon sanno manco dove sta di casa ed il 25 aprile non è la festa delle Brigate Garibaldi o del Pci togliattiano: il 25 aprile è la festa della repubblica italiana liberata dala minaccia nazi-fascista, che in Italia si configura come Benito Mussolini ed i suoi seguaci, anche quelli che hanno cambiato nome, partendo da Rauti fino a Storace e Fini. Possono fare ammenda quanto gli pare, ma finchè continueranno a considerare un'offesa le feste antifasciste e le manifestazioni contro Mussolini, meritano l'arresto per crimine contro la costituzione (tralaltro c'è un articolo che sentenzia l'anticostituzionalità del fascismo nella costituzione, quella vera del '48, non quella riscritta negli anni '90). Certo è che se domani dovessi vedere qualche fascio per strada protestare contro il 25 aprile, mi dimenticherò di essere non-violento. É intollerabile in un Paese democratico che anche solo si parli di modificare un caposaldo del vivere civile di tale portata.
Del resto la cricca di falliti che forma questo governo è palesemente in rotta, ma il problema è che anche quelli che dovrebbero essere dalla nostra parte li appoggiano in questa loro mania revisionista! Cioè, spiegatemi: posso anche condividere che uno o due repubblichini credessero in ciò che facevano, ma ciò non fa che peggiorare la loro posizione! Se credevano nell'eccidio di ebbrei e comunisti e liberali, allora erano peggio dei criminali che sono quelli che lo facevano solo perchè "costretti"! Non posso credere che qualcuno (tipo mio padre) possa condividere tale idiozia. "La democrazia sta andando in cancrena". O almeno penso io.
Quanto alla mia vita personale, mi chiedo pesantemente perchè ieri sono andato al compleanno di Giada, dal momento che sapevo di incontrare quelle tre-quattro persone che non avevo nessuna voglia di vedere: è palese che ci sia andato solo per questioni di etichetta, anche considerato il fatto che Giada non ha nessun significato amicale ormai per me. Ci sono andato perchè, emotivamente, per me non avrebbe fatto nessuna differenza non andarci e del resto, almeno, non avranno da dire che sono uno stronzo perchè non ci sono andato. Almeno questo è quello che credo.
A proposito di stronzi: ma è cambiato seriamente qualcosa nel governo? Secondo me tra un po' ci metteranno davanti le due foto del giuramento dei ministri (2001 e 2005) e sotto la didascalia: "in queste due foto ci sono sette particolari che differiscono dall'una all'altra: sapreste individuarli?" o giù di lì.
Do'svidania!

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sabato, 23 aprile 2005

Guevarismo for dummies.
Ok, è vero che sono marxista, questo non è un mistero. Tuttavia certe manifestazioni di idolatria verso alcune figure mi infastidiscono. Ieri notte/stamattina al servizio degli improbabili catto-comunisti stavo, come al solito, rassettando in camera delle ragazze. Mentre spostavo un cuscino è venuta fuori una foto di Ernesto "Che" Guevara. Incuriosito, mi sono rivolto alla proprietaria del cuscino (Anna, che forse è la peste a cui tengo di più) e le ho chiesto cosa ci facesse lì l'immagine di quest'uomo. Da precisare che io "vivo in un universo tutto mio a forma di falce e martello", cioè disegno il suddetto simbolo pressocchè ovunque. La ragazzina mi risponde pressappoco così: "ma perchè tu non lo sai chi è?" (n.b. italianizzato per le masse dal vomerese arcaico) io rimango allibito, pensavo che fosse palese che lo sapessi e dico "certo che so chi è! mi chiedo se lo sai tu: per esempio come si chiama?" e lei "Chegevarra" e vabbè, questa era facile: alla domanda "Perchè è famoso?" lei ci pensa un po' su, e scrolla le spalle dicendo che sa solo che era un politico spagnolo che è morto. Poi le chiedo per quale ragione, se non sa chi sia, ha la sua foto sotto il cuscino. Di tutta risposta lei mi dice che a Napoli ce l'hanno tutti la foto di "Chegevarra" e che ce l'ha pure Maradona, il "tattuaggio" di "chegevarra". Mi metto le mani tra i (pochi) capelli e me ne vado. Me ne vado e, distrattamente osservo la macchina davanti alla mia: dal cofano di quella "Tipo TD" il faccione di Ernesto, un adesivo che anch'io ho comprato a 16 anni, guarda lontano, oltre la mia figura. Ed ovunque attorno a me, se guardo bene, lo vedo spuntare. Una sorta di Padre Pio laico, messaggio forse di libertà, ma più che altro di omologazione. Io non conosco particolarmente a fondo la storia del guevarismo e sinceramente non ho mai letto niente di Ernesto Guevara. Gli ho preferito Lenin, Marx, Bakunin, Lukacs e Marcuse. Ma ritengo che se ne sia fatta, e volontariamente, una figura di martire non molto differente da quella del cristo cattolico. Comunque sia, la giornata prosegue: ed io ho altre 6 ore di lavoro da compiere.
Do'svidania miei lettori in continua diminuzione!

Orme lunari di SleepingCreep alle 08:35 | link | commenti (3)|
pseudopolitica


venerdì, 22 aprile 2005

Ai più che hanno mostrato indifferenza...

La mia vita prosegue in modo ben poco rilassante: la mia prof. di storia della filosofia del rinascimento credo mi voglia morto, perchè ogni settimana mi carica di lavoro per varie relazioni su cose varie (la prossima sul testo di Pomponazzi). Non che mi dispiaccia, s'intende, anche perchè in questo modo l'esame si snellirà (e ci mancherebbe, oserei dire), ma è essenzialmente una faticaccia. Del resto la mia permanenza tra queste quattro mura che pretendono di farmi chiamare casa, si fa sempre più rara e turbolenta, perchè non perdo neppure un'occasione per litigare con i presenti, siano essi ia madre o mio fratello. Non per qualche motivo particolare, è solo che non capiscono che quelle rare volte che non sono involto tra lavoro e facoltà, non mi andrebbe proprio di perdere il mio tempo andando a comprare il pane, le patate o subendo l'indebita occupazione della mia camera da parte di mio fratello. Del resto io "rispondo male" e "sono indisponente" e secondo mia madre sono un cafone. Certamente detto da lei (che non conosce la differenza tra "eterosessuale" ed "omosessuale" e che secondo lei sono la stessa cosa) è un complimento. Molti credono che io odi mia madre, il che non è esattamente falso. Odio il suo modo di porsi, il suo modo di fare, la sua sciocca pretesa di "essere rispettata" senza dare argomentazioni valide a sostegno di questo rispetto, senza rispettare gli altri almeno come mutuo tributo. Essenzialmente è solo stupida e profondamente egoista, e non lo dico colto dall'ira. Non vale dire "ma è tua madre", perchè madre o no, una persona razionale deve riconoscere le pecche degli altri (oltre che le proprie, d'altronde). E riconosco (o pretendo di farlo) che madre o no, la mia non è particolarmente sveglia, che, peggio ancora, si è premurata di vendere il suo senso critico e consacrarlo alla più pura omologazione e le sue aspirazioni non si sono mai alzate oltre l'orizzonte di sposarsi con un uomo benestante e fare la mantenuta (cosa che alle sue sorelle è più o meno riuscita) in nome di una origine nobiliare esaltata da mia nonna (di certo non più brillante delle figlie). Ma non fraintendetemi, non è odio. Lo sarebbe se volessi la sua morte, se volessi farle del male. Io vorrei semplicemente allontanarmene, che non mi desse fastidio. Ecco, è fastidio, mia madre mi imbarazza. E non nei confronti degli altri, no. Imbarazza me, la mia intelligenza, perchè in fondo io mi sento profondamente diverso, forse mi sento (mio malgrado) superiore a lei, ma non riesco a non provare fastidio quando mi parla. E non è una questione di "classismo" o di presunzione di superiorità, ma non riesco ad accettare che quella persona si sia venduta così acriticamente ai dogmi sociali imperanti. Ed è difficilissimo riuscire ad accettare che mi abbia cresciuto, perchè sono cosciente che i miei problemi sociali e psichici derivano soprattutto dalla rabbia repressa nei suoi confronti, che anche quando la insulto, non riesce mai a venire fuori del tutto. Ma questa è un'altra storia.
Del resto stasera mi aspetta un'altra notte di lavoro, dovrò di nuovo combattere contro quelle sei pesti e so che ne uscirò nuovamente massacrato. Bèh, è la vita. Do'svidania!

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martedì, 19 aprile 2005

Buona notte, mondo

No, niente paura, compagni, non ho intenzione di mollare anche questo antro. Anche perchè gli stronzi di cui parlavo (come giustamente fa notare il militante) non sono quelli bloggacei, ma stronzi più, immanenti, diciamo così. Prescindendo da questi particolari, mi volevo soffermare, chiaramente, su una notizia appresa poco fa: Ratzinger (o come diavolo si scrive) è diventato papa. Benone. Se prima avevamo un integralista cultore dei media alla guida del più grande partito del mondo, adesso abbiamo un nazista integralista, che oltretutto è vecchio, brutto e che con tutta probabilità ci lancerà ad una veemente lotta contro gli infedeli. É il caso di parafrasare dei vecchi compagni (che in realtà esprimevano pareri su tutt'altro) e dire, con tono apocalittico (giacchè siamo in tema)Good night world. Che se ci verrà buona saranno solo i fedeli ad essere costretti a seguire messe in una lingua vecchissima e per loro (e per me) incomprensibile (per cui inutile in quell'occasione). Se va male la cosa coinvolgerà anche noi ed allora sarà guerra aperta all'infedele e le posizioni politiche di tutti i paesi occidentali ne risentiranno negativamente. Io? Credo che emigrerò in qualche paese protestante, in Islanda o in Alaska a pescare salmone.
Do' svidania!

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domenica, 17 aprile 2005

C'è poco da dire, gli stronzi, puoi anche trasferirti sulla luna, ti trovano sempre: il problema è il mio che mi ostino a frequentarli e chiamarli amici.

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venerdì, 15 aprile 2005

Tra iene e specchietti (senza allodole).

Stamattina, tornando a casa da una nottata tra le grinfie degli improbabili catto-comunisti, sono dovuto passare dall'officina di fiducia di mio padre, perchè, circa una settimana fa, mi è caduto in testa lo specchietto retrovisore della mia prolet-car che va a bambini (non posso permettermi una Trabant, come certa gente, ma una punto sì), e si doveva riparare. E, dovendo trarne quanto potesse intralciare il lavoro dei fidi auto-officinanti (e quanto questi ultimi potevano trusciarsi), ne ho tirato fuori anche il nuovo degli Afterhours, che Ciccio mi ha prestato. A sentirlo non mi dispiace, anche se forse è veramente un po' troppo manierista. Di certo tre-quattro pezzi meritano di entrare tra le pietre miliari di Mauel e soci, ma, vorrei dire, perchè non fare qualcosa più tipo "Dea" o "Male di Miele"? Qualcosa di più sincero, meno sofferto, più sentito? A questo proposito, tornato a casa, mi sono tuffato nella mia disco-teca ed ho preso il fido "non è per sempre". Non ricordavo fosse così bello, poi è venuta fuori questa cosa quì, questa frase: "Se c'è qualcosa d'immorale, è la banalità". Ed allora ho capito tutto. Domani è il 16 aprile ed io ed Amalia stiamo insieme da un anno: E sembrano passati tre minuti da quando lei ha pronunciato qualla frase mentre stavo per farlo io. Tre minuti nei quali avrei voluto stringerla forte, più di quanto ho fatto negli ultimi 12 mesi, baciarla di più, dirle di più quanto la amo. Non è facile averla qui, neanche se chiudo i miei occhietti spenti... ed intanto gli After parlano, ed io m'industrio per trovare un regalo decente da farle. Dannato consumismo!

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cazzate