Hanno RECENTEMENTE SPARLATO

occhi0rientali in This time... is out ...
utente anonimo in This time... is out ...
AngelKarmilla in Motion capture.


QUESTA SETTIMANA NELLE MIE ORECCHIE...


HO DETTO ANCHE

oggi
aprile 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005


Passi da me oggi?

Siamo *loading*: ci staremo tutti in camera mia?


Reclami ufficiali

Puoi addirittura dirmi quanto sono stronzo




lunedì, 31 ottobre 2005

Interpretazione, senso ed altre inenarrabili cazzate.
Bella giornata. Non che ultimamente ne mancassero, intendiamoci: ho cambiato modo d'intendermi, e ,spero, di essere inteso. Nel senso che non voglio non tanto che non mi si capisca, ma che non dia adito ad una mancanza di comprensione. Nel senso che: l'essere frainteso va anche bene, ma non posso fare in modo che non mi si capisca affatto. E ciò significa basta afasie e frasi lasciate a metà. E tentare di aprirmi la testa e comunicare le mie convinzioni pseudofilosofiche anche a rischio di annoiare, di "fare la palla" (perchè in fondo sono un po' pesante), il tutto provando a non incazzarmi, a spiegare, non a dispiegarmi sul discorso altrui. Per questo parlo di più con Amalia. Di tutto. Per questo non sarebbe stato un problema se oggi fosse venuta, per questo sono convinto che forse se avesse parlato con brassy, sarebbe stata più tranquilla. Ed io più felice, ovviamente. Non che non lo sia: ho passato un pomeriggio piacevole coi miei amici di sempre, discutendo, speculando, cazzeggiando. E mi ha fatto piacere ci fosse Knef, ci fosse Giada, ci fosse Ciccio, ci fosse Antonio. Del resto una pizza e qualche chilometro a piedi, qualche caffè con troppo zucchero, un paio di sigarette. Sarà poco, sarà banale, ma tanto basta. Sono un bambino troppo cresciuto, in fondo. Un bambino cresciuto in un box a forma di falce e martello.
Do'svidania.

Orme lunari di SleepingCreep alle 19:27 | link | commenti (6)|
psuedoesistenzialismo


mercoledì, 26 ottobre 2005

Più o meno.
Sera, buio e notte. E lacrime versate su di un film vecchio e stravecchio. Lacrime asciugate da mani e labbra che voglio perdutamente, sempre di più. La cui lontananza mi fa sentire freddo dentro. Un teh con ettolitri di limone che passeggia tra stomaco ed intestino tenue, parecchie gocce di saliva non mia. Ma mia lo stesso. Un inverno che finisce in forse, Bright Eyes troneggia nel cervello: ormai il mio pezzo preferito, credo. Ed un'altra notte si avvicina, ricordandomi che va tutto bene, più o meno. Che il peggio è passato, più o meno. Che il futuro attende, basta coglierlo, più o meno. Che sono vivo, che sono felice. Più o meno. Che ho qualcosa per cui combattere, alla fine. Decisamente.

Orme lunari di SleepingCreep alle 19:53 | link | commenti (2)|
psuedoesistenzialismo


domenica, 23 ottobre 2005

Hi-fi, Lo-fi, No-fi.
Felicità, con graffi di tristezza e mestizia sul mio petto. Necessità di esistere a bassa frequenza, con quattro ore da scribacchino elettronico sottocute, punzecchiature new-new-wave nelle orecchie. Voglia di suonare, di togliere dalla custodia di polvere e disattenzione il basso e sfrequenzare tra toni, alti e medi. Voglia, più che altro di impressione, di personalizzare l'aria, l'acqua, l'etere. Franerò sul letto tra poco più di mezz'ora, conscio di un risveglio, domani, quantomai poco allettante: mi attende famelico un treno le cui fauci non esiteranno a risputarmi fuori dopo appena 45 minuti di agonia sardinica, data la scarsa capienza del suo ventre. Ma ormai biascico parole poco sensate, mentre necessito di un briciolo di nicotina per quietarmi la coscienza.

Orme lunari di SleepingCreep alle 21:03 | link | commenti |
cazzate


giovedì, 20 ottobre 2005

Prospettive distruttive autolenitive.
Non mi aspetto di essere capito: da buon egocentrico, mi auspico sempre l'attenzione altrui, certo, ma non cerco comprensione. E non la cerco perchè so che non esiste nessuno che ti capisca, mai in nessun luogo. Questo, ovviamente, mi preclude rapporti d'amicizia "veri". Essere confidente di qualcuno non mi interessa, tantomeno fingere che la vita altrui mi interessi, di fatto neanche la mia m'interessa: non gioisco delle mie gioie nè m'addoloro dei miei dolori, perchè dovrebbe fregarmene qualcosa di quelli degli altri? La prospettiva è sempre più ristretta, in un universo di discussione nel quale individuare referenti è sempre più improponibile. Non perchè siano tutti stronzi, figuriamoci, ma perchè sono i rapporti interpersonali a non avere senso: hanno tutti la pretesa di essere "veri", "eterni", "spontanei", quando in realtà non c'è nulla di spontaneo, dal momento che vivere con gli altri non è che somma di tonnellate di formalità e convenzioni: come l'affetto, invenzioni dell'uomo per vivere con altri uomini. Bisogno non ne ho di questo, come non ne ho di dire agli altri che provo affetto, una parola vuota ed insignificante. Perchè affetto e simpatia dovrebbero avere un fondamento che non hanno, che nessuno ha voglia che essi abbiano. E, schemi mentali a parte, gli uomini sono incapaci di provare interesse per gli altri, al più.
Saluti reazionari.

Orme lunari di SleepingCreep alle 18:49 | link | commenti (3)|
psuedoesistenzialismo


lunedì, 17 ottobre 2005

La decisione di farla finita (sì è la versione depressa di un post di Knef)
Ascolto i Meanwhile, back in communist Russia il giorno dopo le primarie dell'Unione. Ho passato le ultime 15 ore a staccare ricevute e compilare moduli prestampati. Il tutto per saziare l'ennesima forza reazionaria, oltre che ovviamente la mia voglia di militanza. Ma questo mi ha impedito, stamattina di alzarmi per andare a seguire qualche corso, per vedere a che punto sono le proteste. E non è per le 5 ore di sonno scarse nè per i 15 gradi che fanno fuori. É che sono stanco. Di dovermi giustificare per ogni cazzata che faccio. Di avere intorno persone che latitano al più. Di avere amici socialsciovinisti, completamente disinteressati a tutto. Di essere circondato da persone addirittura più presuntuose ed arroganti di me. Di litigare in continuazione con mio fratello, mia madre, mio padre. Sono stanco forse anche di essere me, qui ed ora: attaccato davanti al computer scrivendo un post e leggendo la "Fenomenologia dello Spirito".
Ed è per questo che decido di farla finita. Di smetterla. Di dovermi sempre giustificare: non lo farò più, sarà fascista ma mi avete smaronato. Di cercare quegli amici o presunti tali, che se non li chiami non ti cagano: non è che mi perda chissà poi cosa. Di tentare di avere dai miei amici più di quanto non abbia avuto fin ora: del resto la militanza è una maledizione di pochi. Di fregarmene qualcosa dell'attitudine alla vita degli altri. Di ascoltare ciò che hanno da dire i miei: qualunque cosa sia non ha certamente valenza in termini globali e si può vivere certo senza. Basta guardare la vita di mio fratello. E, sinceramente, farla finita anche di sbattermi per tentare di avere una vita sentimentale decente: tanto le persone si lasciano ogni giorno, si muore ogni ora, si divorzia più volte al mese.
Saluti reazionar-socialisti.

Orme lunari di SleepingCreep alle 07:21 | link | commenti (8)|
psuedoesistenzialismo, s-cazzate


mercoledì, 12 ottobre 2005

Alla rivoluzione sulla circumvesuviana.
Mentre in tutto il resto del mondo dilagano disastri naturali di vario genere e natura (ma è mia opinione che la colpa non sia della natura, ma dello sfruttamento strafottente del pianeta da parte umana), in Italia il nostro disastro (non me ne si voglia male se ironizzo sulle sciagure altrui) si chiama centro-destra. Dopo gli innumerevoli ed inenarrabili sfasci degli ultimi 4 anni, i colpi finali sono in canna: cambiare le regole del gioco dopo 10 anni di maggioritario e dopo un referendum popolare in cui il popolo italiano ha scelto il maggioritario, solo perchè con quel sistema c'è il serio rischio che i poverini perdano, dunque decidono in fretta e furia di tornare di colpo a 10 anni fa; fare la riforma della scuola, ennesima attestazione dell'era post-fordista e della progressiva trasformazione del nostro Paese in una demagogia teo-con. Intanto la precarizzazione e la trasformazione dell'università in un maxi-liceo è palesemente osteggiata da tutte le fasce del mondo accademico. Dunque urge partecipazione. Nonostante altri più felici lidi ne godano, nel mio piccolo, associato ai precari dell'università o al famigerato Collettivo Lettere (con un "viva Lenin" ben in vista fuori dalla porta), tento nel mio piccolo di portare le mie braccia allo smistamento dei migliaia di volantini, cui il mio incessante impulso alla militanza mi costringe ad ottemperare. E se questo vuol dire prendere il treno alle 6.15 di mattina, va sempre bene.
Da un'università che si spera in lotta (almeno che lo sia a breve)
Do'svidania.

Orme lunari di SleepingCreep alle 07:40 | link | commenti (6)|
pseudopolitica