Hanno RECENTEMENTE SPARLATO

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QUESTA SETTIMANA NELLE MIE ORECCHIE...


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Passi da me oggi?

Siamo *loading*: ci staremo tutti in camera mia?


Reclami ufficiali

Puoi addirittura dirmi quanto sono stronzo




lunedì, 30 gennaio 2006

Ebbasta!
Come al solito, in questo periodo, si ripropone un quesito annoso e che non ha mai comportato nulla a parte il dubbio stesso. Nella fattispecie: "dove andrà a specializzarsi SC?". Sono aperte le risposte a questo quesito da oramai quasi cinque anni (pensate, all'epoca neanche ero SC, non tenevo un blog e manco una ragazza! ergo smaronavo molta meno gente). La questione era semplice: non potevo andare da nessuna parte perchè un padre/padrone arcigno e taccagno mi teneva legato a casa con una cordicella di canapa (ma ovviamente non cannabis sativa...) legata ad una delle caviglie. All'ombra di questo schermo, potevo dirmi al riparo dalla responsabilità della scelta di andarmene  e mandare tutti affanculo. Solo poi venne la voglia di non andare per non mandarvici nessuno (e soprattutto perchè non avevo più nessuno tanto sul cazzo da dovercelo mandare): non avevo più sedici scazzosissimi anni - detto in soldoni. Ma poi il padre/padrone, umanizzato, mi viene vicino e fa "dove? di' e ti sarà dato" e lo schermo, cadendo, mi fa scoprire caleidoscopiche opportunità tangibili e quasi tante. Nomi di posti che neanche conosco, vicini a mirabolanti redazioni afflitte da carenza di posti sui muri dove affiggere post-it con titoli irriverenti; immagini di situazioni o di situazionismi vari; meravigliose sintesi di pensieri morali, estetici, politici; università e facoltà con sistemi realmente funzionanti (!); posti in cui studiare per me è sempre stato un sogno, non abbarbicato in una camera/bunker. Bologna, Roma, Firenze, Milano, Torino... alla fine la scelta è a me. Acore emotive mi vorrebbero a Firenze, sguazzante in oceani di panni sporchi e pranzi a pizza, a dividere la vita - due anni! - con Ciccio, Luca, Giggettone. Ancore più forti mi legano ad orizzonti spaziali meno dispersi, meno distanti: Roma, Tor Vergata, due ore da casa, due ore dai tutti che correlano la mia esistenza. Due ore da lei: questo basterebbe a dirmi "chissenefrega di Firenze". Si aggiungono difficoltà burocratiche della città più marxista leninista d'Italia (che ironia!). E dunque credo che Tor Vergata sia la scelta. La qualità sembra essere adatta, del resto è proprio tutto ciò che voglio che sia: il corso di laurea, la distanza, la prossimità. SI vedrà. Per ora:
A poi.

Orme lunari di SleepingCreep alle 11:26 | link | commenti |
psuedoesistenzialismo


sabato, 28 gennaio 2006

Addio dannata Fenomenologia!!

(addio: al prossimo semestre...)

Orme lunari di SleepingCreep alle 17:37 | link | commenti (3)|


lunedì, 23 gennaio 2006

Fenomenologia di una rottura di palle.
Ore spese a girare a vuoto sempre le stesse 10 pagine. La Vorrede della ormai odiosa Fenomenologia dello spirito, ovvero "come rompersi le palle per 450 pagine", proprio non vuole entrarmi in testa. E dire che c'è ancora tutta l'autocoscienza da fare, dopo. Preso dallo sconforto, mi sono sorpreso dopo un'ora di inutili assalti alla pagina, a leggere i testo in tedesco ed a capirci molto di più di quello in italiano. Certo, fermo restando che non conosco una parola di tedesco.
Sono stanco, stanco ed annoiato. Mi rompo le palle, ma se riesco a fare questo esame i problemi saranno un po' meno, perchè comincerò a studiare qualcosa di divertente, almeno (anche se a questo punto andrebbe bene anche Guerra e pace). Sempre ammesso che riesca a farcela.
Do' svidania.

Orme lunari di SleepingCreep alle 18:22 | link | commenti (3)|
psuedoesistenzialismo, s-cazzate


sabato, 21 gennaio 2006

The day after.
Come in un simpatico documentario degli anni settanta (vedi foto), mi sento un filino devastato dal "concerto" di ieri. Dovrei studiare Hegel, ma dopo  mezza serata con Amalia sulle spalle (che non vedeva nulla da terra), capirete che non ne ho voglia. Avrei voglia invece di chiedere indietro i soldi del biglietto (l'avessi pagato - a dirla tutta) o di recensire il "concerto" come meritava. Ma il rispetto che devo alla mia ragazza ed ai suoi gusti  (dannazione!)  mi impedisce - di fatto - di  dirla come la penso. Mi limito a dire che non ho assistito ad un concerto dei Negramaro (peraltro come band non esistono, di fatto esiste solo il cantante dato che il resto del gruppo è meno che insignificante), ma al concerto di 6.000 ragazzine urlanti e relative allegre famigliole che - inspiegabilmente - erano al Palapartenope invece che al concerto dei Backstreet Boys, e che cantavano a squarciagola fino a coprire voce e strumenti della one-man-band. A livello "tecnico" non ho mai assistito ad una performance più rozza e grossolana, l'audio ed il relativo settaggio erano pure peggio di quelli della festa della creatività al Carducci, tanto che gli unici strumenti che riuscivo a sentire nei rari momenti in cui la folla urlante taceva (ovvero quando suonavano le canzoni del primo album che nessuna bambina/sedicenne/banshee conosceva -  contrariamente al sottoscritto) erano il basso e la batteria, tanto che sembrava il concerto di una band punk-hardcore finita per sbaglio a suonare "romagna mia" in una balera romagnola. Insomma, per farla breva il concerto peggiore che abbia mai visto (ma concerto non è decisamente l'espressione adatta). Tuttavia, ripeto, non sono libero di esprimere  appieno il mio disappunto per l'evento. Dunque lascio alla vostra immaginazione il resto. Anche se questa foto può sicuramente esprimere la mia rabbia per la serata buttata dal punto di vista musicale.

Orme lunari di SleepingCreep alle 11:15 | link | commenti (10)|
cazzate


venerdì, 20 gennaio 2006

Il mio venerdi' sera mainstream / parte terza.
Stasera - ebbene sì - anche il sottoscritto si piegherà alle necessità del mercato discografico. Rincresce, ma queste orecchie saranno sintonizzate sui Negramaro. Pregate per la mia anima "indie" - ammesso che ne abbia una. Anche perchè potrei - contro la mia volontà - ritrovarmi a cantare durante il ritornello di "L'estate". E stavolta non sarà quella degli Afterhours.

Orme lunari di SleepingCreep alle 17:45 | link | commenti (1)|
cazzate


martedì, 17 gennaio 2006

1) Mangiarmi le unghie: questa intollerabile abitudine è una malattia tra il nervoso ed il patologico, a causa della quale divoro le mie mani passando e ripassandomi in bocca le dita una dopo l'altra. Più che strana, come abitudine, è rivoltante.

2) Indossare abiti fino a decostruirli, aprirne le pieghe, sdrucirli... in una parola: distruggerli. Da una parte ciò comporta una certa coerenza estetica nel corso della mia storia, ma dall'altra una consistente diminuzione del mio guardaroba.

3) Odio lo shopping: direttamente proporzionale alla precedente, questo costume mi impedisce di apprezzare un qualsivoglia capo d'abbigliamento uscito meno di due anni fa, costringendomi all'abitudine di cui sopra. Quando proprio raschio il fondo dell'armadio - al più - giro per il mercato in cerca di abbigliamento a costi esigui e, del poco che trovo, ne compro sempre più di un capo, così ho la sostituzione.

4) Studiare con la musica: l'abitudine per me più odiosa, ma se non ho in sottofondo i Dirty three o - al limite - i Giardini di Mirò, non riesco a concentrarmi, a capire, a studiare. Questo ovviamente comporta un notevole sforzo quando devo studiare in compagnia cui il mio fido lettore mp3 può ovviare, ma solo in parte.

5) Andare a letto presto: purtroppo non per le motivazioni di Deniro in "C'era una volta in America", ma proprio perchè dopo le 22.30 casco giù dal sonno,  come può testimoniarvi uno qualunque dei miei amici o (cosa forse anche alquanto umiliante) la mia stessa ragazza.

Regolamento:
Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo " Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro cinque strane abitudini devono anche indicare chiaramente il regolamento. Alla fine dovrete scegliere cinque nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "Sei stato scelto" [amesso che accettino commenti] e dtiegli di leggere il vostro.

Ciò detto passo a fare i nomi:
Ari: così si tiene impegnata mentre sta in Portogallo;
Brassy: così si distrae un po' dai brutti voti;
Guiches: così si distrae un po' dalle dispute su "aretapalm";
Gammi: così magari si stacca un po' dal "risiko"...;
Knef: così magari posta, dio loro!

Orme lunari di SleepingCreep alle 14:15 | link | commenti (4)|
s-cazzate


venerdì, 13 gennaio 2006

"...una cagata pazzesca!"
Tommaso ci aveva detto delle enormi difficoltà che questo esame presentava. Simona ci aveva detto che il prof. era innocuo, le domande semplici, l'esame più che fattibile. Luca - da buono psicopatico - ci aveva terrorizzato a suon di anatemi apocalittici ed aveva cominciato a leggere la summa di tutte le opere di Paul Ricoeur (ovvero "Sè come un altro"). Intanto il programma di studio ci appariva complesso e disordinato, poco chiaro, dato che era possibile scegliere tra due testi (peraltro anche interessanti) e delle dispense. Come nel "Secondo tragico Fantozzi", a metà della settimana prima dell'esame "cominciarono a circolare voci incontrollate" secondo le quali si dovevano portare sia tutte le fotocopie che tutti e due i libri, e l'esame veniva fatto con precisione disumana, fino all'indicazione del numero di pagina, che le citazioni andavano fatte in francese, che bisognava ricordarsi i titoli e gli anni di tutte le opere di Ricoeur (che tralaltro era un grafomane ed ha scritto opere per più di seimila pagine). Atterriti ed impauriti, cominciammo a studiare in maniera analitica (cioè più o meno pagina per pagina) il testo su Ricoeur, in quattro, ognuno di noi enunciando e ripetendo quanto detto dagli altri - con le dovute aggiunte o correzioni. In due giorni, poco più di 20 ore di ripetizione per un esame che, semplicemente, era come ogni altro esame precedentemente affrontato. Non a caso ne siamo usciti - però - con sei trenta e lode in quattro.
Obiettivi di oggi: sedare Luca; uccidere Tommaso; dare più ascolto al Demonio (alias Simona).
Do' Svidania.

Orme lunari di SleepingCreep alle 17:14 | link | commenti (7)|
psuedoesistenzialismo


lunedì, 09 gennaio 2006

Le cose cambiano (alla velocità dei perchè).
Ora ricordo. Ricordo perchè ho cominciato a scrivere. Ricordo per quale assurda ragione ho cominciato a mettere a disposizione di chi volesse quanto, cosa pensassi. Per rispondere ad una esigenza, ad un  bisogno. Per rispondere a quella dannata sensazione di tristezza, mista a malinconia ed anche ad un pizzico di egocentrismo che mi preme addosso quando il tempo è dilatato, fuori è scuro, tira vento. E nelle orecchie risuonano pezzi di bellezza immacolata, come questa cover acustica di Please please please, let me get what i want fatta dai Clayhill. Una sensazione che era un po' che non provavo, sarà stato il pieno di cibo fatto nelle feste, la mia deriva (pro)situ(azionista), il casino che c'è in giro a suon di esami, il casino in casa mia tra i miei, mio fratello... sarà che non farmi sentire era un modo come un altro per farmi sentire più forte.
Ma non importa. Il mondo è andato avanti senza di me, forse meglio (anche se non si direbbe visti i recenti palinsesti di La 7). Era che ero stanco, era che non so proprio chi mi legge e perchè, era che non mi ricordavo perchè. Era che avevo finito le cose da dire (forse), ero che avevo finito le persone da infastidire (forse), era che mi ero fatto prendere dallo sconforto di un parco consensi il più delle volte inesistente. Non che qualcuno mi abbia dato motivi validi per scrivere, ma apprezzo che mi si apprezzi. Grazie dunque: agli amici di sempre, ad Ari, allo Stronzone, alle sorelle Gammieri, a Marylin86, A Lenin (uno qualunque dei due), a Thinkingabout75. Ed agli altri che mi hanno letto ed a cui stava a cuore la continuazione di questo blog.
Mentre sogno soltanto il titolo del manifesto di domani (dopo che il Presidente del Consiglio è stato ospite per ben due ore consecutive sulla succitata emittente, in due programmi diversi), mi appropinquo ad un libro di filosofia del linguaggio con la speranza di chiudere in fretta almeno questa di partita.
Frattanto buona notte.

Orme lunari di SleepingCreep alle 21:54 | link | commenti (4)|


lunedì, 09 gennaio 2006

Chiuso per lutto di senso.

Orme lunari di SleepingCreep alle 10:42 | link | commenti (4)|