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Hanno RECENTEMENTE SPARLATO
occhi0rientali in This time... is out ... utente anonimo in This time... is out ... AngelKarmilla in Motion capture.
QUESTA SETTIMANA NELLE MIE ORECCHIE...
HO DETTO ANCHE
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Morire ha un ritmo allegro, un piacevole motivo - triste, certo - ma deciso e dolcissimo. Morire ti fa scivolare in un profondo stato di quiete, tutto intorno a te si rallenta fino a cristallizzarsi. Il fluire si solidifica, finalmente diventa corpo. Spiegare la morte, spiegare la musica: non c'è molta differenza, a scriverlo. Come questo pezzo dei Carissa's Weird, come un pomeriggio di afa assoluta che mi si prospetta a studiare Croce, Gentile e (almeno) Gramsci. Ricordo che la prima volta che mi accorsi di essere ateo avevo sì e no 9 anni: chiesi al prete della parrocchia che tipo di case ci fossero in paradiso. Il prete non la prese molto bene, ed attaccò a spiegarmi che il paradiso è completamente immateriale e bla bla bla. Io dissi che mi annoierei in un mondo immateriale ad adorare uno che se ne sta fermo la a fare il motore immobile. Che preferivo la morte, che era forse l'aspetto più interessante della vita. Rimase sconvolto da un bambino di nove anni che aveva da poco letto il Capitale e non mi ha mai più guardato con la stessa aria paternalista. Quando lo seppe mia nonna voleva uccidermi. Pochi anni più tardi sarei stato io a volermi uccidere. Ok, più per scena che per altro, ma pur sempre mi sono procurato molto dolore, anche fisico. Credo di aver cominciato a smettere nell'aprile del 2001. Ci sono episodi nella vita che ti fanno ripensare anche l'approccio alla morte: a considerarla come qualcosa di normale non ci vuole molto, il problema è considerare normale la vita che scorre nel frattempo senza una quantità di soggetti che hanno preso quella strada. Io non ho paura di morire. Ho paura di perdere quelli che mi stanno attorno. Di questo ho paura.
É troppo tardi, per dormire. Per fare sogni in cui non c'è niente di straniante, in cui paura e risentimento, odio e profitto non hanno alcuna esistenza o significato. É tardi, anche se ho sonno. Le tre del pomeriggio, una strana necessità di calma serenità. Di stabile far nulla. E come sempre, un senso di colpa senza fine che, come un pezzo degli Shins appena ci si sveglia, con la voglia di farti cullare ancora un po'. Ed a portarti quel senso di mezza sonnolenza dietro fino alla notte. Non svegliatemi mai.
Memoria, memoria, memoria. Ricordi che si accavallano distorti e non. Il leit motiv di un periodo altalenante: il ricordo, ciò che comporta. Ma andrebbe considerato come un mio motivo dominante. Come l'essere sempre stanco, rotto di coglioni, comunista. Come l'odiare mia madre ed il posto in cui vivo. Come il fare del male a chi mi sta vicino. Sto leggendo troppo. Troppo di quello che devo, troppo poco di quello che voglio. Ho voglia e tanta di scrivere la tesi, perchè mai dovrei studiare Romagnosi e Filangieri?! Mah. Mi eclisso, per ora.
Un'altra di quelle sere. Aggravate, si può dire, dalle due questioni di fatto: distanza e dovere. E il dovere che deve la distanza. Che la dovrà per un mese a venire: comincia il periodo di un esame a settimana. Amalia ed io circoscritti ad un sabato/domenica da fast food emozionale. In mezzo Hegel, Kant, qualche badante, tante banalità. Ed i situazionisti. Un'orizzonte triste, se ci penso mi ammalo. Frattanto annoto l'unico 30 e lode meritato della mia esistenza - fanculo! - per un libro ridotto a brandelli da sei letture svisceranti sia me che il testo. Voglia: di cantare e suonare. Di "stare da solo di nuovo" (come l'unica canzone decente di questi "viaggi d'amore a velocità illegale"). O meglio, di starci e basta, dato che neanche lo so com'è stare da soli. Nel senso di avere una casa solo per sè. Voglia anche di mare - e detto da me significa veramente il collasso cardiaco. Voglia di un letto appena fatto, di una doccia, di Amalia coperta di salsedine da sbaciucchiare... ma questo è di per sè noto. Tutto il resto è inutile. Saluti di massa.
Appena sofferto, le lacrime ancora fresche: 21 Grammi. Pensare che a 21 anni sto chiuso in un cesso a studiare Feuerbach e vedere film deprimenti, invece di vivere. Invece di stare in un letto con la ragazza che amo ad aspettare il giorno dopo aprlando di noi. Una di quelle sere, insomma, con una canzone triste (nella fattispecie "The Blower's Daughter" di Damien Rice) a fare da pavimento ed una coltre di mancanze a dipingere i muri. Fresco, fuori di qui. Sonno dentro, misto a commozione e tristezza. Saluti di massa.
Datemi una lametta, un proiettile, un pezzo di vetro. Un cazzotto sul naso. Voglia di violenza subita e sùbita. Necessito autoannichilimento. Socializzo o barbarizzo? Internazionalizziamo le nostre frustrazioni nel baratro mistico dell'attendismo rivoluzionario: procedimento che a lungo andare tende a coincidere con l'attendismo messianico. Tipico di una morale giudaica deviata verso materialismi più o meno hegeliani: cioè a dire, peggio che andar di notte. Ecco, buonanotte.
Non so se durerà. Di certo sono fioccati i ministeri senza portafoglio. Come del resto sono fioccati i ministeri. Le donne non fioccano (ma ce ne sono di più nei sottosegretariati). Mussi all'Università non ci voleva proprio. Tanto più che il ministero è bloccato tra Ds e Margherita - un monocolore, in pratica. Con buona probabilità (almeno a quanto si dice) l'istruzione primaria migliorerà: crocifisso obbligatorio non solo in classe, ma tatuato a vista sulla fronte di ogni alunno - diciamo che il ministro è piuttosto Ruiniano. O Rutelliano, insomma ci siamo capiti. Bene l'agricoltura - dopo decenni di idioti, finalmente affidata ad un tecnico. Le crisi di governo saranno arginate, più o meno, dall'assegnazione di posti strategici a gente che sennò puntava i piedi. Vedi Mastella - che per poco non è stato battuto come numero di voti da NO EURO INIQUO - che si accaparra la Giustizia (del resto prima c'era Castelli - come dire: se poteva lui, perchè non Mastella?). O la Bonino che ha rischiato di finire alla difesa (erano già pronte le carte per dichiarare guerra a tutti i paesi del mediterraneo, dei prestampati su cui bastava aggiungere solo nome del paese e firma), per poi deviare sulle politiche comunitarie (in vendita presso la sede centrale della Rosa nel Pugno delle simpatiche fascette da braccio rosse con le 12 stelle in nero). Di pietro alle infrastrutture (caaaaaadeeeeeeee!). Bersani (che un po' la faccia dell'usuraio caravaggiesco ce l'ha...). E così via. Comunque vada, sarà qualcosa. Ed è già qualcosa. Saluti di massa.
Guardo "Provaci ancora Sam": mi sento sempre sentito in un film di Woody Allen. Anche se ho sempre odiato "Casablanca". Leggere tutto quanto lo scibile umano sull'Internazionale Situazionista è delirare in uno stato psicologico alterato, un misto di critica della vita quotidiana e detournement che mi fa detournare le situazioni che vivo mescolandole (senza rendermene neanche conto) con quelle che mi vengono da film anche mediocri. Bisogno di fare una doccia. Deriverò fino al bagno, mi sa. Appaio, sono, valgo qualcosa? Spazio nel nulla di sensazioni costruite da una psicogeografia a placche. Tratto le giovani generazioni, o le decapito. Frantumo al suolo. Meglio leggersi un po' di Topolino, va. Saluti dandysti.
Posso mica non uscire neanche stasera? Che palle.
A farsi i cazzi propri si diventa presidenti della repubblica. Se si ha pazienza. Non stimo Giorgio Napolitano. Forse addirittura meno di quanto non-stimi D'Alema. Sì, sarà pure ex comunista (e per fortuna non post-comunista) ma che c'azzecca? pure er patacca è un ex comunista. Sostanzialmente è uno che si è sempre fatto i cazzi suoi: anche nel più grande partito comunista dell'europa occidentale c'erano mille rigagnoli e rigagnoletti, e lui si è sempre guardato molto bene dal prendere una posizione netta in uno di essi. Fusione con il PSI? Boh. Stalinisti o no? Boh. D'Alemiani o no? Boh. Post-tutto o socialisti europeri? Boh. Le uniche cose che ha saputo fare sono state il rispondere alla chiamata del leader Massimo in 2 occasioni cruciali: il ministero dell'Interno peggiore (prima di quello dello statolatra bismarkiano, ovviamente) con la firma della meravigliosa legge Turco-Napolitano, la peggiore legge sull'immigrazione che il nostro paese abbia mai avuto (peggiorata solo dalla legge dei due porcellini); ed ovviamente ora con la chiamata alla presidenza della Repubblica. Una tipica testa da PCI, pronta a chinarsi al volere della "linea". Io ho votato Mazinga (in alternativa alla Finocchiaro). Saluti di massa.
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